Muore a Genova il Prof Nicola Scopinaro, fondatore e Presidente Onorario SICOB – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche dal 1998, fondatore e Presidente Onorario della Federazione mondiale IFSO e membro onorario dell’American College of Surgeons.
Nicola Scopinaro era un appassionato di scienze chirurgiche.
La chirurgia bariatrica mondiale deve molto alle sue intuizioni in ambito scientifico. Grazie al Professor Scopinaro, inoltre,la chirurgia italiana è diventata tra le maggiori espressioni di eccellenza chirurgica internazionale.
Grande maestro, grande uomo, grande amico.
Un grande esempio per noi e per le generazioni future.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo SIO

Agli inizi degli anni ‘80 il mondo dell’Obesità era diviso in molte scuole di pensiero, ognuna con una specifica proposta di cura. Tra queste, la scuola dei dietologi, convinti che l’unico intervento valido fosse la dieta; le scuole di endocrinologia che proponevano invece di usare solo i farmaci disponibili, , o gli internisti, preoccupati non tanto dell’obesità quanto delle malattie a essa correlate.
A parte, poi, stavano le scuole di chirurgia, tanto che i chirurghi bariatrici erano considerati dagli altri come coloro che per curare l’Obesità provocavano una malattia ancora peggiore, la sindrome da malassorbimento. In quel periodo cominciarono anche a farsi strada le prime ricerche scientifiche che proponevano per l’Obesità un approccio psicoterapeutico alla modificazione del comportamento alimentare.
In quegli anni e in quella temperie culturale ebbi la fortunata occasione di incontrare Nicola Scopinaro. Subito scoprimmo di condividere l’idea che ogni scuola di pensiero e nessuna di quelle aveva completamente ragione o completamente torto: un più proficuo atteggiamento nell’affrontare quel problema, che si stava diffondendo sempre di più in tutto il modo, era quello di promuovere una solida ricerca scientifica, oltre che un confronto franco e un dialogo costruttivo e privo di preconcetti con le diverse discipline mediche coinvolte.
Per molti anni abbiamo collaborato in questa direzione, fino al riconoscimento che l’Obesità è una malattia multifattoriale e, come tale, può essere trattata in maniera efficace solo con un approccio interdisciplinare e integrato.

Addio, carissimo Nicola: con la tua mente aperta e la tua attività hai sicuramente contribuito a scoprire nuovi orizzonti in questo campo della medicina, così negletto per tanto tempo. Mi mancheranno molto le nostre accese discussioni di scienza e di cultura.

Michele Carruba

La notizia della scomparsa di Nicola Scopinaro nella tarda serata di ieri, ha raggelato la mente ed il cuore di circa 10000 chirurghi del mondo appartenenti all’IFSO, la Federazione Mondiale di Chirurgia dell’Obesità. Era la sua creatura: “it is my baby” diceva, quando, interpellato su decisioni strategiche, voleva enfatizzare la sua missione di appartenenza allo straordinario progetto partorito dalla sua mente. Giovane adolescente poliglotta con una fortissima cultura umanistica, dotato di un fisico atletico e versatile in molte discipline sportive tra cui anche il paracadutismo, si specializza in chirurgia all’Università di Genova di cui il Padre era Clinico Medico. Nei primi anni 70, basandosi su di un rigorosissimo metodo scientifico fondato sulle conoscenze allora disponibili sul malassorbimento intestinale e sulla chirurgia gastrica funzionale, concepisce, sperimenta sul cane e poi realizza sull’uomo, la Diversione Bilio-Pancreatica, “Scopinaro Operation” intervento ancora oggi praticato nel mondo. Con la Diversione Bilio-Pancreatica, rapidamente adottata da pochi chirurghi italiani ma da molti chirurghi nel mondo, specialmente in Nord America, praticamente Scopinaro segna il passaggio fondamentale per la Chirurgia Bariatrica dall’epoca pioneristica del bypass digiuno-ileale alla diffusione clinica sdoganando la Chirurgia dell’obesità come una vera e propria disciplina chirurgica. La pratica clinica della chirurgia bariatrica in Italia rimane tuttavia limitata a pochissimi centri fino al 1995-96 epoca in cui Giovanni Natalini, primario ospedaliero di 2 ospedali Marciano e Todi, organizza un Corso Teorico pratico di Chirurgia La paroscopica sul bendaggio gastrico regolabile e sulla gastroplastica verticale di Mason con Bendaggio regolabile. Durante quell’incontro rimasto memorabile per alcuni di noi “Neofiti” dal punto di vista obesologico, ma appassionati praticanti “Laparoscopisti” contemporaneamente insegnarono, impressionandoci per la loro professionalità, ma anche per la cordialità e la semplicità dei modi, Nicola Scopinaro ed Eduard Mason: i cosiddetti “God Fathers” della disciplina. Scopinaro legò
subito con molti di noi, affascinati dalla sua intelligenza di scienziato e di visionario. Seppure inizialmente scettico nell’applicazione delle tecniche laparoscopiche accettò la sfida che gli proposi nel marzo 1999 organizzando insieme a Napoli il First International Symposium on Laparoscopic Obesity Surgery sotto l’egida dell’IFSO. Fu un successo tumultuoso arrivarono a Napoli, Mason, MacLean, Fobi, Wittgrove, Schawer e tanti altri. Il richiamo del suo nome e quello della nuova metodica attirarono chirurghi da molte parti del mondo. Dotato di una mente vivida, Scopinaro è stato sempre aperto alla conoscenza ed alle innovazioni purchè basate su di un rigoroso metodo scientifico. Ha sempre riconosciuto il mondo ospedaliero apprezzando ed incoraggiando quanti di noi ne facevano parte. Quando nel corso della presidenza SICOB di Scopinaro, Marcello Lucchese gli propose di introdurre il principio dell’alternanza alla carica di presidente tra ospedalieri ed universitari egli ne fu assolutamente contento. Sempre ammirando l’iniziativa della Scuola di Formazione ACOI di chirurgia dell’Obesità, sostenne la partecipazione della SICOB alla Scuola Acoi, con la creazione della Scuola Acoi-Sicob di Chirurgia dell’obesità Umberto Parini, che ho avuto l’onore di presiedere per il primo anno della sua nascita.
Con la Sua scomparsa e con l’esempio della sua vita straordinaria di Chirurgo e di Ricercatore, Nicola Scopinaro lascia un’eredità pesantissima a tutta la Chirurgia Italiana unita nello sforzo di continuare a rinnovarsi, segnando il passo nel mondo chirurgico internazionale, per promuovere lo sviluppo delle conoscenze e del sapere.

Luigi Angrisani, Maurizio De Luca, Ferruccio Santini