Contributo di Conte

Interventi nutrizionali e basati sull’esercizio fisico per migliorare la composizione corporea di persone con sovrappeso od obesità vicine all’età pensionabile: Una revisione sistematica e una meta-analisi a rete di studi controllati randomizzati

La fase del pensionamento rappresenta un’opportunità per integrare abitudini di vita sane (alimentazione/esercizio fisico) nella vita quotidiana. Abbiamo condotto questa revisione sistematica per valutare quali interventi nutrizionali e basati sull’esercizio fisico migliorino più efficacemente la composizione corporea (massa grassa/muscolare), l’indice di massa corporea (body mass index, BMI) e la circonferenza vita (waist circumference, WC) nelle persone con obesità/sovrappeso vicine all’età del pensionamento (età 55-70 anni). Abbiamo condotto una revisione sistematica e una meta-analisi “a rete” (network meta-analysis, NMA) di studi randomizzati controllati, attingendo a 4 database dalla loro creazione fino al 12 luglio 2022. La NMA si è basata su un modello a effetti casuali, differenze medie aggregate (“pooled”), differenze medie standardizzate, i loro intervalli di confidenza al 95% e correlazioni con studi a più bracci. Sono state condotte anche analisi per sottogruppi e di sensibilità. Sono stati inclusi 92 studi, 66 dei quali hanno potuto essere utilizzati per la NMA, per un totale di 4.957 partecipanti. Gli interventi identificati sono stati classificati in 12 gruppi: 1) nessun intervento, 2) restrizione calorica (500-1000 kcal), 3) restrizione calorica + assunzione di proteine elevata (1,1-1,7 g/kg/peso corporeo), 4) digiuno intermittente, 5) esercizio combinato (aerobico e di resistenza), 6) allenamento di resistenza, 7) allenamento aerobico, 8) proteine elevate + allenamento di resistenza, 9) restrizione calorica + proteine elevate + esercizio, 10) restrizione calorica + allenamento di resistenza, 11) restrizione calorica + allenamento aerobico e 12) restrizione calorica + esercizio combinato. La durata dell’intervento variava da 8 settimane a 6 mesi. La massa grassa corporea si è ridotta con restrizione calorica + esercizio fisico o elevato intake proteico. La restrizione calorica da sola era meno efficace, e tendeva a causare una riduzione della massa muscolare. La massa muscolare è aumentata in modo significativo solo con l’esercizio fisico combinato. Tutti gli altri interventi, compreso l’esercizio fisico, hanno preservato efficacemente la massa muscolare. Tutti gli interventi hanno portato a una riduzione del BMI e/o della WC, tranne l’allenamento aerobico o di resistenza da solo o l’allenamento di resistenza + proteine. Nel complesso, la strategia più efficace su quasi tutti gli outcome è stata la combinazione di restrizione calorica con l’allenamento di resistenza o con l’esercizio combinato e l’intake proteico elevato. Gli operatori sanitari coinvolti nella gestione delle persone con obesità devono essere consapevoli del fatto che un intervento basato sulla sola restrizione calorica potrebbe contribuire all’insorgenza di obesità sarcopenica nelle persone vicine all’età della pensione.

Commento:

Questa analisi ha il pregio di essere focalizzata su persone in età pensionabile, un momento di transizione della vita che rappresenta un’opportunità per introdurre una correzione dello stile di vita, anche in considerazione dei cambiamenti sfavorevoli della composizione corporea che si osservano in questa età (1, 2). I risultati evidenziano, ancora una volta, l’importanza di associare alla restrizione calorica l’esercizio fisico. La sola restrizione calorica, infatti, può portare alla perdita di massa muscolare e ossea oltre alla auspicabile riduzione della massa grassa, aumentando il rischio di sviluppare sarcopenia e conseguente fragilità (2). Dall’analisi emerge che l’intervento più efficace per mantenere una composizione corporea sana, riducendo la massa grassa e preservando la massa muscolare, è la combinazione di restrizione calorica con l’allenamento di resistenza, combinato e/o un regime ad alto contenuto proteico. È importante sottolineare che gli interventi avevano efficacia simile nelle donne e negli uomini.

Se da un lato questa fase della vita rappresenta un momento in cui le persone possono essere più predisposte a introdurre modifiche dello stile di vita, dall’altro i dati della letteratura indicano che le variazioni della dieta vanno in entrambi i sensi – sano e scorretto – (3) e suggeriscono che il pensionamento si associa a una riduzione dell’attività fisica (4). Anche quando il pensionamento si associa all’adozione di uno stile di vita più attivo (5, 6), negli anni successivi le “buone” abitudini potrebbero perdersi (6). I risultati dell’analisi di Eglseer e colleghi dovrebbero spingerci a incoraggiare la combinazione di restrizione calorica ed esercizio fisico nelle persone con sovrappeso/obesità nell’età del pensionamento, spiegando con chiarezza quanto sia importante preservare la massa muscolare quando l’età avanza. Come in altri ambiti, la costanza nel tempo potrebbe essere un grosso limite, e si rendono sempre più necessarie strategie multidisciplinari per consentire di migliorare la compliance a lungo termine nell’ambito degli interventi sullo stile di vita.

Bibliografia

  1. Nunan E, Wright CL, Semola OA, Subramanian M, Balasubramanian P, Lovern PC, et al. Obesity as a premature aging phenotype – implications for sarcopenic obesity. GeroScience 2022;44(3):1393-1405, 10.1007/s11357-022-00567-7
  2. Colleluori G, Villareal DT. Aging, obesity, sarcopenia and the effect of diet and exercise intervention. Exp Gerontol. 2021 Nov;155:111561. doi: 10.1016/j.exger.2021.111561
  3. Baer NR, Deutschbein J, Schenk L. Potential for, and readiness to, dietary-style changes during the retirement status passage: a systematic mixed-studies review. Nutr Rev. 2020 Dec 1;78(12):969-988. doi: 10.1093/nutrit/nuaa017.
  4. Suorsa K, Leskinen T, Pasanen J, Pulakka A, Myllyntausta S, Pentti J, Chastin S, Vahtera J, Stenholm S. Changes in the 24-h movement behaviors during the transition to retirement: compositional data analysis. Int J Behav Nutr Phys Act. 2022 Sep 15;19(1):121. doi: 10.1186/s12966-022-01364-3
  5. Lintuaho R, Saltychev M, Pentti J, Vahtera J, Stenholm S. Multi-trajectory analysis of changes in physical activity and body mass index in relation to retirement: Finnish Retirement and Aging study. PLoS One. 2022 Dec 1;17(12):e0278405. doi: 10.1371/journal.pone.0278405.
  6. Van Dyck D, Cardon G, De Bourdeaudhuij I. Longitudinal changes in physical activity and sedentary time in adults around retirement age: what is the moderating role of retirement status, gender and educational level? BMC Public Health. 2016 Oct 28;16(1):1125.

 

Riferimento bibliografico: Eglseer D, Traxler M, Embacher S, Reiter L, Schoufour JD, Weijs PJM, Voortman T, Boirie Y, Cruz-Jentoft A, Bauer S; SO-NUTS consortium. Nutrition and Exercise Interventions to Improve Body Composition for Persons with Overweight or Obesity Near Retirement Age: A Systematic Review and Network Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Adv Nutr. 2023 Apr 6:S2161-8313(23)00286-7. doi: 10.1016/j.advnut.2023.04.001.

Link Pubmed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37028708/

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