Contributo di DALL’AGLIO

Effect of Protein Supplementation During Diet-Induced Weight Loss on Muscle Mass and Strength: A Randomized Controlled Study

Obesity (Silver Spring). 2018 May;26(5):854-861
Smith GICommean PKReeds DNKlein SMittendorfer B.
PMID: 29687650

Scopo

Un’apporto proteico elevato (in particolare proteine di siero del latte ricche in leucina) viene raccomandato per contrastare gli effetti avversi indotti dal calo ponderale sulla massa muscolare. La reale efficacia di questo approccio , tuttavia, è ancora incerta.

Metodi

Settanta donne obese in post menopausa, con un’ età compresa fra 50 e 65 anni, sono state suddivise in 3 gruppi sulla base del trattamento assegnato: gruppo 1) mantenimento del peso corporeo (WM), gruppo 2) perdita di peso con assunzione proteica di 0.8 g/kg/die (WL),  gruppo 3) perdita di peso più supplementazione proteica a 1.2 g/kg/die (WL-PS). Il volume del muscolo della coscia (DEXA e RMN) e la relativa forza muscolare ( esercizi con macchine quali leg press, knee extension and flexion)  sono stati valutati di base e dopo cali ponderali del 5% e del 10% nei gruppi con perdita di peso e dopo analoghi periodi di tempo (circa 3 e 6 mesi) nel gruppo controllo, mantenimento del peso corporeo.

Risultati

Il  calo ponderale del 5% ha indotto una riduzione del volume dei muscoli della coscia  maggiore nel gruppo WL che nel gruppo WL-PS % (4.7% ± 0.7% vs. 2.8% ± 0.8%, rispettivamente; P < 0.05). Dopo calo ponderale del 10% non si riscontrava più alcuna differenza significativa nella perdita di massa muscolare fra i due gruppi  con una perdita totale comunque modesta in entrambi i gruppi (5.5% ± 0.8% and 4.5% ± 0.7%, rispettivamente). Inoltre gli interventi dietetici non hanno modificato la forza muscolare.

Conclusioni

La supplementazione proteica con proteine del siero di latte (ricche in leucina), durante calo ponderale indotto da dieta ipoenergetica, non ha determinato effetti clinicamente rilevanti sulla massa e/o sulla forza muscolare in donne obese in postmenopausa.


Commento

Gli Autori hanno condotto uno studio randomizzato controllato, per valutare gli effetti di una supplementazione proteica (superiore del 50% rispetto ad un apporto proteico standard) sulla massa e sulla funzione muscolare, in corso di dieta ipocalorica volta ad ottenere un calo ponderale del 5% e del 10%, in un gruppo di donne adulte obese in postmenopausa. L’obiettivo di prevenire la perdita di massa magra, con le sue deleterie conseguenze, durante il calo ponderale, attraverso un aumento dell’apporto proteico è certamente attraente ed è stato ed è oggetto di grande interesse, anche se obiettivamente i risultati degli studi non sono univoci e le condizioni sperimentali sono differenti. Infatti, vari studi e metanalisi hanno mostrato che un aumento dell’apporto proteico determina una maggiore perdita di massa grassa ed un effetto protettivo sulla perdita di massa magra sia in soggetti giovani sia anziani, proponendosi come rimedio efficace nei soggetti a rischio di sarcopenia. Nel breve periodo di osservazione dello studio, di circa 6 mesi, non sono state riscontrate variazioni o differenze nelle varie misure di forza muscolare agli arti inferiori associate alle  modeste riduzioni nella massa muscolare. Tutti i soggetti non avevano limitazioni funzionali, ma non è stato prescritto un esercizio fisico controllato; in numerosi studi è valutato l’effetto sinergico combinato della supplementazione proteica e dell’esercizio fisico di resistenza al fine di prevenire la perdita di massa muscolare. Anche il pattern di assunzione della supplementazione proteica nelle 24 ore può condizionare i risultati. Recentemente su Nutrition Reviews (vol 76 (6), 461-468, 2018) sono state analizzate le differenze della supplementazione proteica assunta con i pasti principali o come spuntini e sono stati osservati effetti differenti sugli outcomes, evidenziando una maggiore efficacia  nella riduzione della massa grassa e nel controllo del peso, quando la supplementazione viene assunta con i pasti.

Un elevato apporto proteico viene spesso raccomandato nelle diete dimagranti per facilitare il calo ponderale sia a breve sia a lungo termine in quanto le proteine aumentano la sazietà e l’effetto termogenetico del cibo. Tuttavia gli studi più recenti non sembrano evidenziare effetti superiori sul calo ponderale rispetto ad apporti proteici standard né nel suo mantenimento a lungo termine.

In conclusione, questi dati sembrano dimostrare che un aumento dell’apporto proteico oltre le RDA durante calo ponderale,  non è necessario quantomeno in donne obese, in post-menopausa, funzionalmente attive, di età compresa tra i 50 ed i 65 anni.

2018-07-02T10:17:31+02:00

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