Autore del commento: Gianluca Gortan Cappellari

Adipose HuR protects against diet-induced obesity and insulin resistance

HuR nel tessuto adiposo protegge dallo sviluppo di obesità ed insulino resistenza indotti dalla dieta

Nature Communications volume 10, Article number: 2375 (2019) doi: 10.1038/s41467-019-10348-0

Link Pubmed

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31147543

Abstract

L’antigene umano R (HuR) e’ un componente la famiglia di proteine che legano l’RNA denominata Hu, ed e’ coinvolta in numerosi processi fisiologici. L’obesita’, un problema sanitario di rilevanza globale, ha attirato crescenti livelli di interesse. Per indagare il ruolo di HuR del tessuto adiposo, abbiamo generato un topo con knock-out specifico di HuR nel tessuto adiposo (HuRAKO). Rispetto ai controlli, i topi HuRAKO, quando sottoposti a dieta ad alto contenuto lipidico, sviluppano maggiore obesita’ cosi’ come insulino resistenza, intolleranza glucidica, ipercolesterolemia e maggiore infiammazione tissutale a livello adiposo. L’obesita’ sviluppata nei topi HuRAKO e’ dovuta all’ipertofia adipocitaria nel tessuto adiposo bianco da diminuzione dell’espressione della lipasi dei trigliceridi adiposa (ATGL). HuR regola positivamente l’espressione di ATGL promuovendo la stabilita’ dell’ mRNA e la proteosintesi di ATGL. In accordo, l’espressione di HuR nel tessuto adiposo risulta ridotta negli umani obesi. Questo studio suggerisce che HuR del tessuto adiposo possa essere un regolatore di importanza critica per l’espressione di ATGL e per la lipolisi e che quindi controlli l’obesita’ e la sindome metabolica.

Commento editoriale

Il lavoro di Li et al. costituisce un nuovo importante contributo per l’individuazione dei meccanismi molecolari coinvolti nella patogenesi dell’obesita’ e delle sue complicanze  metaboliche. Gli autori, mediante un approccio concettualmente tanto semplice quanto elegante, inducono, selettivamente nel tessuto adiposo, la soppressione dell’espressione della proteina HuR. Questo metodo permette di mettere in evidenza la rilevanza globale di questa proteina nella regolazione delle alterazioni metaboliche del tessuto adiposo e perfino nello sviluppo dell’ obesita’ in se’. I dati sono poi ulteriormente arricchiti da un approfondimento dei meccanismi molecolari coinvolti ed anche confermati da osservazioni nell’uomo.

Lo studio si aggiunge alla messe di dati ed indicazioni di possibili mediatori molecolari dell’obesita’ gia’ disponibile in letteratura. In questo caso tuttavia, l’identificazione di una singola proteina la cui espressione sia in grado di modulare davvero ad ampio spettro un fenomeno complesso quale l’obesita’, merita sicuramente ulteriori approfondimenti. Nuovi studi dovranno verificare il reale potenziale clinico di questo nuovo mediatore.

Autore del commento: Gianluca Gortan Cappellari

2019-09-03T23:32:06+01:00

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